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domenica 23 febbraio 2014

essere un fiore...

"Fiorire, è il fine ...
Colmare il bocciolo,
combattere il verme,
ottenere quanta rugiada gli spetta,
regolare il calore,
eludere il vento,
sfuggire all'ape ladruncola,
non deludere la natura grande
che l'attende proprio quel giorno.
Essere un fiore, è profonda responsabilità."
(Emily Dickinson)
Per Giorgia, piccolo fiore di questo inverno, Tenuil ha realizzato queste bomboniere fatate, con la cura e la dedizione che solo tre sorelle possono dare...
Benvenuta piccola fata!
Fancy Nancy















lunedì 17 febbraio 2014

è e non è...San Valentino

"E' una passione giocosa
un buon sentimento
uno sguardo e un pensiero
che non si riposa
E' la vita che accade
E' la cura del tempo
E' una grande possibilità
......

Non è per missione
ma nemmeno per gioco
Non è "che t'importa"
Non è "tanto è uguale"
Non è invecchiare cambiando canale
Non è un dovere dovere invecchiare
.......

Sentire e fare attenzione
ubriacarsi d'amore
è una fissazione
è il mestiere che vivo
e l'inchiostro aggrappato
a questo foglio di carta
di esserne degno
è il mio tentativo."

(Niccolò Fabi - "E' e non è")
 









(pirottini e cuori stick Tiger, tovagliolo Ikea, cupcake stand realizzato con fustella Big Shot)
 

venerdì 16 novembre 2012

non chiedere all'Amore dove ti porta


ieri è stata una giornata emozionante e malinconica.

grazie ancora a Padre Roberto per la bellissima lettura che ha dedicato all'occasione.

eccola.


"Goccia d'acqua nell'oceano.
Non io ricevo Te,
ma Tu accogli me
e mi porti lontano,
ogni giorno più lontano
verso l'Infinito
fuori dal tempo
oltre lo spazio.


E se Ti chiedo:
"Dove mi porti, Amore?"
Tu mi rispondi:
"Non chiedere mai all'Amore
dove ti porta.
Ti porta con sé
e ciò ti basti."


(S. Giovanni della Croce)




martedì 3 maggio 2011

i bambini imparano ciò che vivono

Ogni tanto rifletto su quanto l'essere genitore, come spesso si sente dire, sia il mestiere più difficile al mondo.
Eppure, mi dico, in tanti ce l'hanno fatta egregiamente.
Quale può essere stata la chiave di volta per questi genitori "di successo" ?
Più mi interrogo, e più credo che il vecchio caro buon esempio sia fondamentale. Ossia, chi mette in pratica in prima persona ciò che cerca di insegnare ai figli, ottiene più risultati.
Questo è perchè, nel bene e nel male, i bambini imparano ciò che vivono. Voglio condividere con voi questa poesia di Dorothy Nolte. Credo che sia semplicemente straordinaria.
Alla prossima,

Fancy Nancy

I bambini imparano ciò che vivono.

Se vivono nella critica, imparano a condannare
Se vivono nell’ostilità, imparano a litigare
Se
vivono nella paura, imparano ad essere apprensivi
Se
vivono nel ridicolo, imparano la timidezza.

Se
vivono nell’ipocrisia, imparano la doppiezza
Se
vivono nella meschinità, imparano la vigliaccheria
Se
vivono nei capricci, imparano l’intolleranza
Se
vivono nella superficialità, imparano l’indifferenza

Se
vivono nella lealtà, imparano la correttezza
Se
vivono nella condivisione, imparano la generosità
Se
vivono nell’incoraggiamento, imparano la fiducia
Se
vivono nella tolleranza, imparano la pazienza

Se
vivono nella franchezza, imparano la verità
Se
vivono nell’onestà, imparano la giustizia
Se
vivono nell’amore, imparano ad amare.

(Dorothy L. Nolte)


lunedì 11 aprile 2011

a Giulio

« Da dove vengo, dove mi hai trovato? » domanda il neonato alla mamma.
Lei piange e ride ad un tempo e, stringendo il bimbo al petto, gli risponde:
Tesoro mio, eri nascosto nel mio cuore, eri il suo desiderio.

Eri nelle bambole della mia infanzia quando, ogni mattina, modellavo nell'argilla l'immagine del mio Dio, eri tu che facevo e rifacevo.
Tu eri sull'altare con la divinità del nostro focolare: adorandola, adoravo te.
In tutte le mie speranze, in tutti i miei amori, nella mia vita, in quella di mia madre, sei tu che hai vissuto.
Lo spirito immortale che protegge il nostro focolare ti coccola sul suo seno dalla notte dei tempi.

Nella mia infanzia, quando il cuore apriva i suoi petali, tu lo avviluppavi, come un profumo inebriante.
La tua delicata freschezza vellutava le mie giovani membra come il riflesso della rugiada che precede l'aurora.
Tu, piccolo del cielo, che hai preso per sorella gemella la luce del primo mattino, tu sei stato portato dalle onde della vita universale che ti ha infine posato sul mio cuore.

Mentre contemplo il tuo viso, il mistero mi inghiotte: tu che appartieni a tutti mi sei stato donato!
Per paura che mi scappi, ti tengo stretto al cuore.
Quale magia il tesoro del mondo ha consegnato nelle mie fragili braccia?

Rabindranath Tagore