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giovedì 8 settembre 2011

candy mania!

Al rientro dalle vacanze vorrei scrivere di molte cose...dei souvenir che ho portato e ricevuto, postare finalmente qualche foto del battesimo di Giulio, del bellissimo biglietto scritto a mano e dell'arte della calligrafia nei suoi mille impieghi...non so proprio da dove partire!
Dovendo prendere una decisione per superare questa empasse di caos espressivo che mi frulla in testa, parto da quello che anche in vacanza mi ha incuriosito maggiormente, ossia le caramelle.
E dire che da piccola alla domanda "caramella o cioccolatino" ho sempre preferito quest'ultimo, senza battere ciglio! Ora invece, senza rinnegare la mia passione sfegatata per il cioccolato (soprattutto fondente!), mi ritrovo nella corsia dei dolci al supermercato a studiarne la varietà, a vedere chi le produce e a pensare a come potrei utilizzarle per decorare le prossime feste. Immagino vasi trasparenti, ciotole e alzatine, ricolme di caramelle, marshmellows, confettini, ginevrone, rondelle di liquerizia, lecca lecca e chi più ne ha più ne metta!
Navigando in internet, ho trovato parecchie idee per allestire dei bei candy buffet, decorativi e memorabili per i propri ospiti, dove peraltro caramelle e cioccolatini vanno a braccetto ;-)!
Ho cercato di memorizzarne le caratteristiche, per un risultato d'effetto:
1) usare dei contenitori di altezza diversa, meglio se trasparenti, rigorosamente puliti da polvere e ditate :-P Non devono essere necessariamente nuovi o tutti uguali, ma si può attingere alla propria credenza di famiglia o decidere viceversa di fare un salto all'ikea per acquistarne qualcuno appositamente
2) scegliere un minimo di 7/10 varietà diverse di dolciumi, per offrire un assortimento interessante e di grandezza e foggia differente
3) acquistarne una quantità sufficiente a riempire i contenitori prescelti e a creare un angolo decorativo di impatto. Meglio non basarsi esclusivamente sul numero di invitati, anche per evitare di acquistare troppo materiale. Ricordarsi che un chilo di M&M's ha un volume (ed un numero) diverso da un chilo di marshmellow.
4) disporre le caramelle più voluminose nei contenitori più grandi e viceversa, ricordandosi per riempire un contenitore grande di caramelle piccole, ne serve un quantitativo maggiore.
5) una o due tonalità di colore,in diverse sfumature, rendono il buffet maggiormente decorativo rispetto ad un buffet fatto di colori misti casuali. Sono belli anche i buffet multicolor, ma forse richiedono qualche abilità in più per risultare maggiormente d'impatto
6) l'occasione festeggiata, o la stagione in cui si svolge l'evento, possono dare qualche spunto sulla tipologia di caramella acquistata. Ad esempio, per una festa di compleanno, possono esserci caramelle a forma di numero degli anni compiuti, per un matrimonio, potrebbero avere le iniziali degli sposi e via discorrendo. D'estate, meglio scegliere caramelle che cioccolatini che corrono il rischio di sciogliersi, optare per i gusti frutta e forme divertenti di gomme da masticare (cocomero, barchette,...).
7) per un tocco divertente e particolarmente legato all'infanzia, prevedere qualche lecca lecca, magari anche di dimensione gigante. Questo potrà costituire un premio per un gioco da farsi durante la festa. Se non si trovano lecca lecca del colore delle caramelle, si possono sempre realizzare infilzando caramelle gommose o marshmellows su degli stecchi per spiedini
8) pinze, sassole e cucchiai aiuteranno i nostri ospiti a prendere le caramelle nel rispetto dell'igiene.
9) sacchettini di cellophane trasparente, di carta o di stoffa serviranno a portarne qualcuna a casa per ricordo.
10) infine, decorare il nostro candy buffet anche con qualche fiore, tovaglia in tinta e cartoncini che descrivono il contenuto dei vasi, indirizzando i nostri ospiti nella scelta delle caramelle.
Dovrebbe esserci tutto...ma ogni consiglio aggiuntivo è gradito!
Lascio la parola alle immagini che ho trovato su un sito australiano che si chiama, nemmeno a dirlo, candybuffet e l'ultima (ma anche la mia preferita) sul mitico sito di Martha Stewart!

Enjoy!
Fancy Nancy





mercoledì 11 maggio 2011

una foresta di cioccolato

Quando ero bambina, trascorrevo moltissimo tempo con mia nonna. Si chiamava come me ed ero, devo ammetterlo, la sua cocca :-) . Oltre al nome, mi accomunavano a lei moltissime altre caratteristiche: era una donna sincera, severa, che amava le regole, ma anche ironica e soprattutto...golosissima! I miei nonni avevano una pasticceria, ed erano abituati a trattarsi bene in fatto di dolci. Mi ricordo che per lei, Ferrero era sinonimo di surrogato del cioccolato, mentre Suchard, Lindt, Caffarel e Perugina (prima che l'acquistasse una nota multinazionale) erano considerati dei prodotti di buona qualità. Un discorso a parte meritava poi il cioccolato artigianale, tra cui spiccava il nome di Gay-Odin. Isidoro Odin (letto alla francese "Oden") , un cioccolatiere-confettiere piemontese di origine svizzera, con la moglie, Onorina Gay, diede vita a quella che da tempo è una vera e propria istituzione per i napoletani, la fabbrica di cioccolato Gay-Odin per l'appunto. Ricordo ancora della prima volta che mia nonna mi parlò della "foresta di cioccolato"...lì per lì, non capii. Immaginai alberi, rami, foglie di cioccolato. In realtà, la famosa specialità di Gay-Odin, che si chiama proprio "foresta di cioccolato", riprende semplicemente nella forma, la corteccia degli alberi. Lo straordinario sta nella consistenza e nel gusto e nel profumo di questa leccornia, che si scioglie in bocca abbracciando tutti i sensi...Mia nonna ne andava matta! E di lì a breve...anche io! Fino a qualche anno fa, potevo gustarla solo nei miei viaggi a Napoli, o chiedere a chi ci andava di portarmene un po', insieme alle ghiande e alle noci ripiene di cioccolato, ai wafer fondenti...che meraviglia! Ma fortunatamente da qualche tempo a questa parte, Gay-Odin ha aperto anche a Milano, in via S.Giovanni sul muro, in pieno centro.
Posso così soddisfare anche improvvise voglie, in breve tempo, anche se mi rimane sempre il ricordo dello storico punto vendita di Via Chiaia a Napoli, del suo penetrante profumo di cacao, dei barattoli in vetro colmi di cioccolatini e del sorriso di mia nonna che mi incitava a riempire la storica scatola bianca e blu con quello che desideravo, senza tralasciare di lasciare uno spazio d'onore per la foresta di cioccolato...ovviamente!
Se siete curiosi e per saperne di più www.gayodin.it